Il Resort

L'Antica Cascina Bolla

Dove il tempo si ferma

La prima testimonianza storica de l’antica Cascina Bolla risale al lontano 1604.

Una casa e una corte, così come vuole la tradizione piemontese. È grazie al tempo, alla passione e al lavoro di molte persone che oggi ci è consentito ammirare la meravigliosa Cascina Bolla, con la sua struttura a “L” perfettamente restaurata e conservata, il suo ampio parco circostante e la sua Cappella, consacrata e accessibile al pubblico.

Un’ospitalità che guarda alla clientela Leisure, ma anche a quella Business, molto forte e sviluppata sul territorio.

La Fermata

Il Milione e il legame con il tema del viaggio

Il resort nato nel 2006 deve il suo nome alla funzione che questa antica cascina ha svolto negli anni: una stazione di fermata e ristoro per i pellegrini.

Da qui è nata l’idea di “legare” questa realtà all’opera de “Il Milione” di Marco Polo.

Ne Il Milione di Marco Polo, il libro delle meraviglie del mondo, si narra dell’avventuroso viaggio da Venezia alla corte del Tartaro Kublai Khan imperatore del Catai (l’odierna Cina), compiuto dal 1271 al 1295 da una famiglia di mercanti, i Polo, di cui Marco era il componente più giovane.

Marco Polo nel 1298 fu fatto prigioniero dai Genovesi nella battaglia navale di Curzola e, chiuso in cella con lo scrittore Rustichello da Pisa, dettò al compagno di prigionia i ricordi del suo viaggio lungo la Via della Seta. La copia originale del manoscritto è andata persa, ma si conservano copie in toscano, francese e italiano del XVI sec.
Nei pannelli della grande sala, Il Milione viene trascritto sottoforma di calligrammi – lettere alfabetiche unite a comporre le immagini – che illustrano alcuni particolari dell’ipotetica carovana dei Polo verso il Catai.
Nelle teche di vetro del corridoio, spezie profumate e colorate ci immergono nelle terre del lontano Oriente.
Nella colonna della piccola sala – punto di termine e inizio del viaggio, metafora del valore eterno e ciclico dell’errare umano – la figura di Rustichello da Pisa tracciata con le parole del Milione ci accompagna lungo il percorso che fu di Marco.

La Cappella

Un luogo sacro all'interno del resort

Si stima che sia stata costruita tra il 1712 e il 1742 e presenta al suo interno una lapide marmorea dedicata da Giuseppe Nicolao Bolla alla moglie Laura Francesca Stortiglioni.
Probabilmente, in una prima fase, era ad uso esclusivo e privato della famiglia Bolla ma nel 1749 viene citata come chiesa di S. Maria in un documento ufficiale. Nel 1901 viene definita “chiesa campestre della Bolla sotto il titolo della Beata Vergine Addolorata”.

Un mix di storia, arte e architettura

Un luogo perscorso da secoli di storia

Nella struttura sono presenti decorazioni pittoriche risalenti ai primi del Novecento mentre l’antica Via Levata, la strada dove sorge La Fermata, risale all’epoca romana e deve il suo nome alla tipica sopraelevazione rispetto al piano di campagna (caratteristica che ha reso la zona un punto di riferimento geografico per secoli).

Questi e altri dettagli rendono La Fermata non solo un luogo di ospitalità, ma un vero e proprio sito archeologico.

Le Camere

Concediti una pausa

Una casa e una corte, così come vuole la tradizione piemontese. La Fermata Resort dispone di 12 camere all’interno delle quali, ricavate dal restauro dei vecchi spazi ed abitazioni, è ancora possibile trovare pezzi d’arredo unici, riportati al loro splendore originale.

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